pianta-sughero-sugherificio-lombardo-il-mondo-di-legnoIl sughero è ricavato dalla quercia da sughero. Il tronco della quercia sughera è fornito di una doppia corteccia: quella interna chiamata “madre” è composta da tessuti fibrosi e finissimi nei quali scorre la linfa ed è ricoperta dal “fellogeno” che ha la proprietà di generare un tessuto morbido, elastico, leggero e spugnoso, il sughero. Di anno in anno gli strati del sughero si accumulano, raggiungendo dopo 14 anni il massimo spessore, dai 20 ai 70 millimetri. In determinate stagioni, quando il clima non danneggi l’albero con freddo o caldo eccessivo, il sughero può essere estirpato senza danno purchè durante le operazioni di decorticamento non venga inciso il fellogeno.
Molto pazienti devono essere i coltivatori di sughero: la quercia sughera è, infatti, in grado di subire la prima decortica solo tra il decimo ed il ventesimo anno di età, quando il tronco, irrobustitosi, ha ormai raggiunto la circonferenza di 30 o 40 centimetri.

sughero-sugherificio-lombardo-il-mondo-di-legnoIl prodotto di questo primo raccolto, che viene chiamato “sugherone” o “maschio” (la prima decortica si chiama, infatti, “demaschiatura”) fornisce il materiale primario, ruvido e nodoso che viene impiegato per preparazione degli “agglomerati”. Dalle decortiche o scorzature successive viene infatti estratto il sughero secondario, quello dei tappi e dei turaccioli.